Il primo impatto con il Messico è indimenticabile. Appena scesi dall’aereo veniamo storditi dall’aria calda e dai circa 30 gradi all’ombra.
Dopo aver superato i controlli doganali non dobbiamo far altro che cercare l’autista del transfer che ci porterà in albergo. Siamo però ignari di quello che ci aspetta.
Non appena entriamo nella hall principale dell’aereoporto, veniamo assaliti da un numero imprecisato di dipendenti/assistenti/faccendieri.
Tutti vogliono sapere dove andiamo, se abbiamo riservato uno shuttle, se abbiamo con noi il voucher.
Patrizio crede che siano loschi figuri dai quali stare alla larga. Invece poco dopo scopriamo che sono dipendenti dell’aereoporto che hanno il preciso compito di aiutare i turisti a trovare il mezzo di trasporto per l’albergo.
La disorganizzazione è talmente tanta che alla fine saranno in quattro a cercare di aiutarci facendoci le stesse domande (transfer, destinazione, voucher).
Non bastava un banchetto, ben segnalato, con due/tre persone a dare informazioni? Mah…
A questo punto gli autori di questo blog si prendono qualche giorno di relax per godersi la magnifica sistemazione.
Simone detto
Che ridere ma cosa ti lamenti!!! Hai 4 persone ai tuoi piedi: sfruttale! Ahahahah… Che trash il sito del posto in cui siete, voglio sapere tutto e mi raccomando: rubate le saponette!!!
Spero che col vostro rientro torni un po’ di sole. Qua non se ne può più di pioggia e temporali ma soprattutto… di terremoti! Ahhhhhhhhhhh!
Non vedo l’ora di vedervi abbronzati e rilassati e con un sombrero in testa!
Simo
snikelarten detto
Vogliamo più post del vostro blog fantastico! voglio i post su nembro city!! davvero, ci manca leggere il vostro blog…Andreas se lo è segnato tra i preferiti e lo controlla sempre. Vale